
Ancora molta carta aspetta di essere introdotta nei Sistemi Informativi Territoriali...
Non mi è ancora capitato di scrivere di Autodesk Raster Design. Eppure si tratta di un complemento importante, a volte indispensabile nel nostro lavoro, quindi è ora di colmare questa lacuna.
Sì, perchè i dati in formato raster sono sempre più diffusi in campo GIS, basti pensare alle foto aeree, alle immagini satellitari, ai modelli del terreno (DEM) e così via. Autodesk Map 3D naturalmente utilizza ampiamente questi dati, ma quando si tratta di trasformarli in vettori, o di ritagliarli, o di cambiarne il sistema di coordinate, insomma di modificarli, si ferma e passa la palla a Raster Design.
Questo software venne chiamato all'inizio CAD Overlay, e nacque con lo scopo principale di aiutarti a digitalizzare le mappe cartacee. Infatti queste, una volta passate nello scanner, possono essere digitalizzate sullo schermo, grazie ai molti strumenti a disposizione per riconoscere sul raster le linee e gli archi, inseguire le polilinee (ad esempio le curve di livello) addirittura eseguire gli snap sugli oggetti raster. Si trattò di un grande passo avanti, rispetto alla digitalizzazione ottenuta attraverso l'apposito tavolo digitalizzatore, che ha rovinato la vista di molti operatori negli anni novanta... ;-). Pensa solo al grande vantaggio di poter eseguire uno zoom sui particolari della mappa che non sono chiari.
Un altro aspetto importante nel processo di trasformazione delle mappe dalla carta al digitale è quello della georeferenziazione. Una immagine raster appena uscita dallo scanner è solo una matrice di punti: non contiene le coordinate geografiche. E' necessario, quindi, trasformarla per poterla sovapporre correttamente agli altri strati di cartografia vettoriale. Questa operazione spesso non è semplice: occorre individuare dei punti comuni tra l'immagine raster e la cartografia vettoriale, e poi eseguire una trasformazione della prima, utilizzando algoritmi anche abbastanza complessi, messi a disposizione dal software.

Con il passare del tempo la cartografia raster si è fatta sempre più complessa
Con il passare del tempo CAD Overlay venne sempre più ampliato ed arricchito, seguendo la sempre maggiore ricchezza dell'informazione raster di cui scriverò tra poco. La semplice vettorializzazione delle mappe raster divenne una delle tante funzionalità, per questo venne infine chiamato Autodesk Raster Design.
Infatti, dal semplice raster binario, adatto a rappresentare disegni e cartografie al tratto, grazie alla sempre maggiore potenza dell'hardware e del software abbiamo cominciato ad utilizzare immagini raster in toni di grigi, per rappresentare foto in bianco e nero, e poi immagini raster a colori. I colori ci hanno permesso di utilizzare le foto aeree, che un volta rettificate (ortofoto) vengono utilizzate per costruire la cartografia aerofotogrammetrica, di cui molti comuni sono in possesso, e ci permettono di vedere lo stato reale del territorio. Dai primi anni di questo secolo, è disponibile la copertura con ortofoto di tutta l'Italia, ad un'ottima risoluzione ed un costo accessibile. Sempre negli ultimi anni si sono resi disponibili le immagini da satellite, sia a colori reali che multispettrali. cioè immagini che contengono lo spettro dell'infrarosso o dell'ultravioletto. Anche queste sono disponibili a buone risoluzioni ed a costi accessibili, con una frequenza di aggiornamento relativamente elevata: avrai sentito parlare, penso, delle missioni Quickbird, Ikonos, Spot, Landsat... Si tratta di satelliti lanciati nello spazio appositamente per produrre cartografia digitale.
Ortofoto, immagini da satellite e le nuove tecnologie laser scanning sono tutte applicazioni della nuova scienza del Telerilevamento. per chi voglia approfondire, Planetek ha messo a disposizione sul suo sito web un ottimo corso.
Un altra importante tipologia di informazione geografica distribuita in formato raster è quella dei modelli digitali del terreno, i cosiddetti DEM, di cui ho già scritto nel mio Post dell'11 luglio. Anche loro sono un prodotto derivato da rilievi aerei o satellitari.
Bene, detto questo, la conseguenza è che se vuoi affrontare con tutti gli strumenti necessari i dati geografici in formato raster che ho descritto finora, allora ti serve Autodesk Raster Design.
Tieni presente che Raster Design non funziona in modo autonomo, ma richiede che sia già installato Autodesk Map 3D, oppure un AutoCAD full (non LT). Se usi AutoCAD, però, ti consiglio di leggere qui perchè se hai biogno di Raster Design, allora ti conviene valutare i vantaggi del suo uso abbinato ad Autodesk Map 3D.
Comunque sia, le funzionalità principali di Autodesk Raster Design ti permettono:
- Recupero mappe dal cartaceo
- Pulizia delle immagini
- Trasformazione da colore a toni di grigio a bitonale
- Trattamento avanzato dei colori e dei pixel
- Vettorializzazione assistita
- Trasformazione del sistema di coordinate
- Georeferenziazione
- Suddivisione o mosaicatura
- Analisi e vestizione immagini multispettrali
- Analisi e vestizione DEM
Sarebbe molto lungo descrivere nel dettaglio tutte le funzionalità... Fammi sapere, lasciando un commento qui sotto, se hai richieste particolari d chiarimento.
Altre informazioni puoi trovarle sul sito ufficiale Autodesk
www.autodesk.it/rasterdesign
Buon divertimento con i dati raster...
GimmiGIS