11 dicembre 2006

Immagini raster ECW


Ortofoto in formato ECW caricata in Autodesk Map 3D 2007

Nota del 25 giugno 2008: questo articolo è ancora pienamente valido per la versione 2007 di AutoCAD Map 3D, ma è stato aggiornato alla 2009.
Leggi qui il nuovo articolo.

Da qualche tempo è disponibile un nuovo formato per la cartografia e le immagini raster, chiamato ECW (Enhanced Compression Wavelet).



Questo formato ti permette di ridurre notevolmente la dimensione dei file e di visualizzarli molto più velocemente, grazie alla tecnologia di compressione e di indicizzazione spaziale basata su algoritmi di tipo frattale. Rappresenta l'ideale, quindi per gestire la cartografia raster, oppure le ortofoto di cui ho già scritto il 4 luglio o le immagini da satellite.
Naturalmente Autodesk Map 3D utilizza questo formato in modo nativo, mentre per AutoCAD devi scaricare un plug-in gratuito che però non è disponibile per la Release 2007.
Ma se ancora utilizzi AutoCAD per gestire questo tipo di dati, forse hai bisogno di qualcos'altro...
Fino alla Release 2006 di Map 3D le immagini raster potevano essere introdotte in un progetto attraverso il classico comando Map > Immagini > Inserisci, che ti permette di riconoscere automaticamente la posizione dell'immagine nello spazio (georeferenziazione). In questo modo puoi introdurre l'immagine in scala reale (in metri) nella posizione corretta, e puoi utilizzarla come base per prendere misure, disegnare, sovrapporre altri layer vettoriali e così via. Con la Release 2007 di Map 3D puoi utilizzare anche la nuova tecnologia FDO, che ti migliora di molto le prestazioni. La procedura però è differente, quindi penso ti possa essere utile sapere come fare.

  • Prima di tutto, una volta avviato Autodesk Map 3D 2007 premi il bottone Dati nella finestra Gestione Visualizzazione, e poi scegli Aggiungi dati.

  • Si apre la finestra Connessione dati, scegli a sinistra la voce Raster e poi premi il bottone a destra del campo Cartella di origine, che ti permette di sfogliare il disco fisso fino alla cartella in cui sono contenuti i files Ecw. Premi il bottone Ok.
  • Premi ora il bottone Connetti e poi attiva gli Ecw chevuoi caricare facendo click nella casella a sinistra del nome. Puoi attivare anche più di un ECW per volta.

  • Infine premi il bottone Aggiungi a Carta e chiudi la finestra Connessione dati.
  • Non ti preoccupare se in un primo momento non compare nulla: l'immagine raster viene caricata nelle sue coordinate geografiche, quindi è molto probabile sia fuori dai limiti, se hai utilizzato un disegno vuoto. Ti basta ora premere il tasto destro del mouse sul layer che è comparso nella finestra Gestione Visualizzazioni e scegliere Zoom estensioni.
  • A questo punto già noterai le ottime prestazioni della tecnologia FDO unita ai vantaggi del formato ECW...
  • Quando poi esegui uno zoom, i pixel necessari non vengono richiesti subito, quindi lo zoom è pressochè immediato. Solo quando hai raggiiunto il livello di zoom desiderato, puoi aggiornare la visualizzazione: premi ancora il tasto destro del mouse sul layer adeguato nella finestra Gestione Visualizzazioni e scegli il comando Query da visualizzare.


L'immagine dopo lo zoom e prima di eseguire il comando Query da visualizzare


La stessa immagine, allo stesso zoom, dopo il comando Query da visualizzare

In questo modo hai aggiunto al tuo progetto la cartografia raster in formato ECW!
Nota che la stessa procedura vale anche per gli altri formati raster supportati da Autodesk Map 3D 2007.
Ed il vecchio comando Map > Immagini > Inserisci? Posso ancora usarlo? E posso ancora usare le cartografie che ho creato con le versioni precedenti di Map 3D?
Ovviamente sì, anche se con il tempo consiglio fortemente di trasformare le cartografie in modo che utilizzino la connessione FDO per le immagini raster, come ho appena spiegato.
Se per qualche strano motivo vuoi utilizzare il vecchio comando per introdurre immagini ECW o MrSID o meglio riutilizzare cartografie o disegni già realizzati che contengono immagini ECW o MrSID, è necessario installare un plug-in Autodesk gratuito che si chiama Autodesk Raster Design 2007 Object Enabler. Naturalmente chi ha già installato Autodesk Raster Design completo non ne ha bisogno.
Per scaricare Autodesk Raster Design 2007 Object Enabler segui questo link. Fai attenzione a scegliere quello in italiano. Ricordati di reinstallarlo se ti capita di installare un Service Pack per Autodesk Map 3D.
Se ancora qualcosa non va tieni presente che siamo al corrente di un problema con le versioni localizzate (italiano, francese, tedesco ecc) dell'Object Enabler di Raster Design. Per risolverlo segui questo link che ti porta alla soluzione presente nella Knowledge Base Autodesk di cui, se ti ricordi, ho scritto nel mio Post del 4 settembre.

Buon divertimento con gli ECW!
GimmiGIS

05 dicembre 2006

Seminario "Dal CAD al GIS" a Napoli


Pubblicazione di un Piano Regolatore da Map 3D a Google Earth

Continuo il pellegrinaggio per tutta la penisola per evangelizzare ;-) gli utenti CAD dei numerosi vantaggi del passaggio ad Autodesk Map 3D. Per quest'anno l'ultima tappa si è tenuta a Napoli, organizzata dal nostro rivenditore qualificato, Gruppo Infotel di Battipaglia (Salerno).



Un problema interessante emerso da questo incontro è quello della scarsa disponibilità di dati cartografici di base per avviare progetti GIS. Manca in Italia un vero ente cartografico nazionale, mentre le Regioni presentano una situazione molto variegata, come ho descritto nel mio Post del 3 novembre. Chi invece possiede già cartografia (aerofotogrammetrica e/o ortofoto), di solito l'ha fatta realizzare solo per il proprio territorio (visti i costi...) ed ha quindi difficoltà nel visualizzare cosa succede oltre i confini del proprio Comune, o della Comunità Montana, o dell Provincia e così via.
Bene, da qualche mese è disponibile su Internet una interessante fonte di dati cartografici, utilizzabile liberamente: Google Earth infatti ti permette di navigare in 2D e 3D su di una enorme base cartografica. Quello forse non sai è che Autodesk Map 3D permette di visualizzare la cartografia su questa ottima base.
Ho già descritto come fare nel mio Post del 21 luglio, ti invito a leggerlo...
All'inzio di questo Post e qui sotto trovi due immagini di esempio.


Il Piano Regolatore dell'immagine superiore visto in 3D

Tutti i partecipanti al seminario di Napoli hanno ricevuto il Cd-Rom di prova di Autodesk Map 3D 2007 insieme al Cd-Rom che contiene i filmati del corso "Dal CAD al GIS". Naturalmente se ti interessano basta che me li richiedi facendo click qui.

Ti aspetto
GimmiGIS

04 dicembre 2006

Microsoft Windows Vista incorpora il DWF


Il formato DWF fa un altro passo avanti

A proposito di Microsoft Windows Vista, di cui ho già scritto il 17 novembre, Autodesk ha annunciato una novità molto interessante: il nuovo sistema operativo di Microsoft permetterà di visualizzare disegni e mappe in formato DWF senza nessun plug-in aggiuntivo. Questo avverrà grazie alla collaborazione tra le due aziende, che ha permesso di incorporare il formato DWF nel nuovo standard XPS (XML Paper Specification) che Windows Vista utilizzerà per visualizzare i documenti.

Da tempo Autodesk sta investendo nel formato DWF, per portarlo a divenire lo standard per la stampa digitale dei disegni e delle mappe. Vale quindi la pena di spendere due righe per spiegare di cosa stiamo parlando.
La tecnologia DWF nasce per permetterti la stampa digitale dei dati CAD e GIS, in affiancamento, o sostituzione, della tradizionale stampa su carta. Quindi, da diversi anni, tutti i software Autodesk ti permettono di stampare in due modi: quello classico, su stampanti o plotter, quello digitale sui files DWF. Puoi visualizzare e stampare un file DWF su di un qualsiasi Pc, ti basta scaricare il visualizzatore gratuito, disponibile anche in italiano, che si chiama Autodesk DWF Viewer.



Da qualche tempo, puoi stampare in DWF anche i disegni e le mappe costrute con software non Autodesk, grazie al DWF Writer gratuito.
Grazie al formato DWF puoi gestire in modo completamente digitale tutto il ciclo di revisione dei progetti: per questo scopo Autodesk ha sviluppato Autodesk Design Review, che fino a qualche tempo fa si chiamava Autodesk DWF Composer.
La tecnologia DWF è stata resa disponibile gratuitamente per lo sviluppo di applicazioni indipendenti, grazie ad Autodesk DWF Toolkit.
DWF quindi è il formato ideale per la stampa digitale dei disegni e delle mappe, sia perchè i files risultano molto leggeri, sia perchè quando li visualizzi puoi utilizzare molti comandi dedicati di zoom, di misurazione e di stampa. Purtroppo molti ancora non lo conoscono bene, e continuano a stampare i dati geografici in PDF. Con tutto il rispetto, si tratta di un formato pensato per i testi e le immagini, non per i disegni e le cartografie... Fai click qui per un confronto tra i due formati.
Con il passare del tempo la tecnologia DWF ha compiuto molti passi in avanti. Basti dire che ora ora puoi stampare in un unico file DWF molte tavole diverse: tutta la tua cartografia, quindi, può essere stampata in un unico file. E poi puoi incorporare nel file DWF non solo la geometria, ma anche gli attributi alfanumerici dei tuoi progetti GIS: quando aprirai la cartografia con il DWF Viewer, potrai selezionare gli oggetti e visualizzare i loro attributi. Puoi stampare in DWF anche le viste tridimensionali. Infine, il formato DWF è parte importante del nuovo MapGuide, per la pubblicazione delle mappe su Internet, di cui ho scritto già diverse volte.
Non può che far piacere sapere che anche Microsoft ha riconosciuto la validità di questo formato.

Alla prossima
GimmiGIS

24 novembre 2006

Service Pack 1 per Raster Design 2007


Il messaggio che compare al termine dell'installazione del Sp1

Come spero hai già notato, ho appena pubblicato un Post dedicato ad Autodesk Raster Design. Bene, si vede che è il suo momento, visto che Autodesk ha appena rilasciato il Service Pack 1 per Autodesk Raster Design 2007.
Questo Service Pack, come ormai avviene sempre, è utilizzabile per tutte le lingue e per tutte le installazioni (licenza singola e di rete). Unica avvertenza è quella di installare, prima, il Service Pack più aggiornato per il prodotto sul quale Raster Design è montato: nel caso di Autodesk Map 3D 2007 quindi occorre il Servce Pack 3 che ho già segnalato in un Post a lui dedicato.
Per scaricare il Service Pack 1 per Raster Design 2007 (568 Kb) puoi seguire questo link.
Trovi anche il Readme in italiano, che descrive le modalità di installazione ed i problemi risolti.

Infine un suggerimento: come si fa a sapere se un prodotto è stato già aggiornato al Service Pack giusto?
Basta chiederglielo! ;-)
Per Autodesk Map 3D apri il menù ? (sì, proprio il punto interrogativo) e scegli l'ultima voce, Informazioni su Autodesk Map 3D. Ti si apre una la finestra che ti mostra il numero di serie, la Release e la licenza. Ma fai attenzione: contiene anche un bottone informazioni sul prodotto. Se lo premi ti si apre una finestra come la seguente, dove trovi anche l'informazione sul Service Pack installato.



Nel caso invece di Raster Design apri il menu Immagine e scegli l'ultima voce, Informazioni su Raster Design, poi nella finestra che si apre di conseguenza premi il bottone Informazioni sul prodotto.

Buona installazione
GimmiGIS

23 novembre 2006

Seminario "Dal CAD al GIS" a Roma


Ortofoto del porto di Bari ed isolati in formato shape sovrapposti con Autodesk Map 3D

Sono in un periodo molto ricco di impegni, l'autunno è sempre molto intenso. Ieri sono stato a Roma per un seminario organizzato dalla ditta Caprioli, da tempo partner Autodesk, ora qualificata per il GIS.



Il titolo del seminario era "Dal CAD al GIS", un tema sempre d'attualità perchè sono ancora molti gli utilizzatori di AutoCAD e addirittura di AutoCAD LT che in realtà avrebbero bisogno di un software più evoluto.
Penso a tutti quei professionisti che quando disegnano gli strumenti urbanistici o le analisi geologiche non si pongono il problema di inquadrarli in un sistema di coordinate (tipicamente Gauss-Boaga o UTM). Chi lavora "con lo zero in basso a sinistra" si taglia fuori dalla possibilità di sovrapporre correttamente il suo lavoro ai fogli catastali, alla cartografia aerofotogrammetrica, o la Carta Tecnica Regionale, o l'ortofoto o l'immagine satellitare. E si rende molto difficile la collaborazione con molti enti o con altri professionisti, se non adottando "trucchi" per traslare il suo lavoro, che però possono diminuire di molto la sua qualità e la precisione. Inutile dire che Autodesk Map 3D affronta questi problemi e li risolve fin dalla sua nascita. ;-)
Oppure penso a quei comuni che ancora rendono disponibili sul loro sito Web gli strumenti urbanistici in formato PDF. Un formato che, con tutto il rispetto, è pensato per i documenti e le immagini. Senza neanche sapere che esiste un altro formato, pensato appositamente per la cartografia, molto più leggero, visualizzabile su qualsiasi computer con un software gratuito, che si chiama DWF. E senza sapere nemmeno che esistono i server cartografici, per distribuire via internet i dati geografici in modo molto più evoluto. Ti dice niente MapGuide?
Ed è proprio l'evoluzione, e la sempre maggiore disponibilità dei dati geografici, che penso spingerà sempre di più gli utilizzatori "impropri" di strumenti CAD a migrare verso il GIS.
Ma questo è uno solo dei motivi. Prova a leggere il mio Post del 27 giugno...

Alla prossima
GimmiGIS

21 novembre 2006

White Papers Autodesk


Schema interoperabilità dal White Paper Autodesk "Open Interoperability with Oracle Spatial Technology"

Non so se sei al corrente della disponibilità dei coiddetti "White Papers" Autodesk.
Si tratta di documenti abbastanza approfonditi, in lingua inglese. Possono esserti utili sia per valutare le potenzialità del software Autodesk, sia per impostare progetti complessi, come per esempio l'utilizzo di dati Oracle Spatial o ESRI, in particolare ArcSDE, e più in generale l'interoperabilità con altri prodotti GIS.
Puoi trovarli sul sito di Autodesk all'indirizzo www.autodesk.com/map e poi scegliendo sulla sinistra il link white papers.

Buona lettura
GimmiGis

17 novembre 2006

Microsoft Windows Vista













Microsoft ha annunciato il rilascio del nuovo sistema operativo Windows Vista entro la fine dell'anno per il mercato business.
Come è noto, almeno a noi tecnici, il passaggio da un sistema operativo all'altro non è mai indolore. Quindi, vista l'esperienza passata, voglio consigliarti di non passare al nuovo sistema operativo prima che Autodesk abbia avuto modo di testare i suoi prodotti. Lo so, il tuo fornitore di computer ti proporrà i nuovi Pc con Vista preinstallato, ma tu gentilmente fagli presente che vuoi essere certo che il tuo Map 3D continui a funzionare bene...

Siamo d'accordo? ;-)

A presto
GimmiGIS

14 novembre 2006

Autodesk Raster Design


Ancora molta carta aspetta di essere introdotta nei Sistemi Informativi Territoriali...

Non mi è ancora capitato di scrivere di Autodesk Raster Design. Eppure si tratta di un complemento importante, a volte indispensabile nel nostro lavoro, quindi è ora di colmare questa lacuna.
Sì, perchè i dati in formato raster sono sempre più diffusi in campo GIS, basti pensare alle foto aeree, alle immagini satellitari, ai modelli del terreno (DEM) e così via. Autodesk Map 3D naturalmente utilizza ampiamente questi dati, ma quando si tratta di trasformarli in vettori, o di ritagliarli, o di cambiarne il sistema di coordinate, insomma di modificarli, si ferma e passa la palla a Raster Design.
Questo software venne chiamato all'inizio CAD Overlay, e nacque con lo scopo principale di aiutarti a digitalizzare le mappe cartacee. Infatti queste, una volta passate nello scanner, possono essere digitalizzate sullo schermo, grazie ai molti strumenti a disposizione per riconoscere sul raster le linee e gli archi, inseguire le polilinee (ad esempio le curve di livello) addirittura eseguire gli snap sugli oggetti raster. Si trattò di un grande passo avanti, rispetto alla digitalizzazione ottenuta attraverso l'apposito tavolo digitalizzatore, che ha rovinato la vista di molti operatori negli anni novanta... ;-). Pensa solo al grande vantaggio di poter eseguire uno zoom sui particolari della mappa che non sono chiari.
Un altro aspetto importante nel processo di trasformazione delle mappe dalla carta al digitale è quello della georeferenziazione. Una immagine raster appena uscita dallo scanner è solo una matrice di punti: non contiene le coordinate geografiche. E' necessario, quindi, trasformarla per poterla sovapporre correttamente agli altri strati di cartografia vettoriale. Questa operazione spesso non è semplice: occorre individuare dei punti comuni tra l'immagine raster e la cartografia vettoriale, e poi eseguire una trasformazione della prima, utilizzando algoritmi anche abbastanza complessi, messi a disposizione dal software.


Con il passare del tempo la cartografia raster si è fatta sempre più complessa

Con il passare del tempo CAD Overlay venne sempre più ampliato ed arricchito, seguendo la sempre maggiore ricchezza dell'informazione raster di cui scriverò tra poco. La semplice vettorializzazione delle mappe raster divenne una delle tante funzionalità, per questo venne infine chiamato Autodesk Raster Design.
Infatti, dal semplice raster binario, adatto a rappresentare disegni e cartografie al tratto, grazie alla sempre maggiore potenza dell'hardware e del software abbiamo cominciato ad utilizzare immagini raster in toni di grigi, per rappresentare foto in bianco e nero, e poi immagini raster a colori. I colori ci hanno permesso di utilizzare le foto aeree, che un volta rettificate (ortofoto) vengono utilizzate per costruire la cartografia aerofotogrammetrica, di cui molti comuni sono in possesso, e ci permettono di vedere lo stato reale del territorio. Dai primi anni di questo secolo, è disponibile la copertura con ortofoto di tutta l'Italia, ad un'ottima risoluzione ed un costo accessibile. Sempre negli ultimi anni si sono resi disponibili le immagini da satellite, sia a colori reali che multispettrali. cioè immagini che contengono lo spettro dell'infrarosso o dell'ultravioletto. Anche queste sono disponibili a buone risoluzioni ed a costi accessibili, con una frequenza di aggiornamento relativamente elevata: avrai sentito parlare, penso, delle missioni Quickbird, Ikonos, Spot, Landsat... Si tratta di satelliti lanciati nello spazio appositamente per produrre cartografia digitale.
Ortofoto, immagini da satellite e le nuove tecnologie laser scanning sono tutte applicazioni della nuova scienza del Telerilevamento. per chi voglia approfondire, Planetek ha messo a disposizione sul suo sito web un ottimo corso.
Un altra importante tipologia di informazione geografica distribuita in formato raster è quella dei modelli digitali del terreno, i cosiddetti DEM, di cui ho già scritto nel mio Post dell'11 luglio. Anche loro sono un prodotto derivato da rilievi aerei o satellitari.

Bene, detto questo, la conseguenza è che se vuoi affrontare con tutti gli strumenti necessari i dati geografici in formato raster che ho descritto finora, allora ti serve Autodesk Raster Design.
Tieni presente che Raster Design non funziona in modo autonomo, ma richiede che sia già installato Autodesk Map 3D, oppure un AutoCAD full (non LT). Se usi AutoCAD, però, ti consiglio di leggere qui perchè se hai biogno di Raster Design, allora ti conviene valutare i vantaggi del suo uso abbinato ad Autodesk Map 3D.
Comunque sia, le funzionalità principali di Autodesk Raster Design ti permettono:


  • Recupero mappe dal cartaceo
  • Pulizia delle immagini
  • Trasformazione da colore a toni di grigio a bitonale
  • Trattamento avanzato dei colori e dei pixel
  • Vettorializzazione assistita
  • Trasformazione del sistema di coordinate
  • Georeferenziazione
  • Suddivisione o mosaicatura
  • Analisi e vestizione immagini multispettrali
  • Analisi e vestizione DEM

Sarebbe molto lungo descrivere nel dettaglio tutte le funzionalità... Fammi sapere, lasciando un commento qui sotto, se hai richieste particolari d chiarimento.
Altre informazioni puoi trovarle sul sito ufficiale Autodesk
www.autodesk.it/rasterdesign

Buon divertimento con i dati raster...
GimmiGIS

10 novembre 2006

Geoesplora a Milano




Bene, ieri ho partecipato alla tappa milanese di Geoesplora, che si è tenuta nell'auditorium sottostante il famoso Pirellone, il grattacielo progettato da Gio Ponti che ora è sede della Regione Lombardia.
Ho partecipato molte volte a Geoesplora, che per anni si è tenuta a Roma ed è nota anche come la "Conferenza di MondoGIS", la nota rivista, fondata e diretta dall'ottimo Giovanni Biallo, che si occupa di quello che combiniamo noi Gissari in italia e nel mondo. Quest'anno, per festeggiare i suoi 10 anni, la rivista ha deciso di organizzare non una ma 10 conferenze, in giro per l'Italia, quindi è arrivata comoda comoda vicino a dove abito e lavoro.
La Conferenza è stata molto interessante, perchè mi ha dato il quadro aggiornato dei principali progetti GIS in corso in Lombardia. Naturalmente sarebbe molto lungo raccontarti di tutti gli interventi, mi limiterò a riferirti alcuni spunti.
Un prima informazione importante emersa dalla Conferenza è che sono ormai 6 le regioni che negli ultimi tempi hanno emanato leggi che promuovono e valorizzano i Sistemi Informativi Territoriali. La Lombardia è tra queste, con la sua legge 12/2005 per il Governo del Territorio.
Un' altra considerazione che penso ti possa essere utile è che nelle organizzazioni più grandi (Regione e Comune di Milano per esempio) i SIT stanno liberandosi dal settore in cui sono nati, tipicamente l'urbanistica, e stanno diventando un servizio comune a tutti i settori. Si tratta di una crescita importante, che può portare grande beneficio anche a chi, finora, non ha mai utilizzato l'informazione geografica, anche se gli può essere di grande utilità.
Gran parte dei progetti si confrontano con gli standard definiti o in corso di definizione: basti pensare alla direttiva europea INSPIRE ed all'intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui Sistemi Informativi Geografici, in breve Intesa GIS. Mi sarebbe piaciuto, in realtà, che fosse data maggiore attenzione agli standard di scambio dati Open Geospatial come WMS e WFS ma tant'è...



Per quanto riguarda i casi applicativi, vorrei segnalarti quelli che mi hanno colpito di più:

  • Il Portale cartografico regionale, disponibile all'indirizzo www.cartografia.regione.lombardia.it di cui ho già parlato nel mio Post sui modelli digitali del terreno. Realizzato da Planetek, che hai già conosciuto quando il 4 luglio ho scritto del seminario di Bari, permette di visualizzare, e soprattutto scaricare, moltissima cartografia.
  • La Comunità Montana Valtellina di Tirano, che all'indirizzo www.cmtirano.so.it ha pubblicato il suo SIT ed un Web GIS dei sentieri: per un appassionato di montagna come me è una preziosa novità.
  • Il Polo catastale di Montichiari, che ha affrontato con successo lo spinosissimo problema della cartografia catastale, per trasfomarla da "un catasto di misure ad un catasto di posizione". Il progetto è seguito da I&S di Trento, puoi trovarne un prototipo all'indirizzo http://www.infogis.it/SITMont.html

Nel materiale che è stato distribuito a tutti i partecipanti, ho trovato con piacere il Cd-Rom "Dal CAD al GIS", che ho realizzato all'inizio dell'anno, e che puoi ancora richiedere facendo click qui.

Se vuoi approfondire i contenuti degli incontri Geoesplora e le prossime date, trovi tutte le informazioni sul sito www.geoesplora.it

Alla prossima
GimmiGIS

08 novembre 2006

Resource Center per Map 3D


Da qualche giorno è comparso sul sito statunitense di Autodesk un nuovo spazio dedicato al nostro caro Map 3D: il Resource Center, all'indirizzo

http://adskhost.com/2006/09/Map3DResourceCenter/

Il mio collega Pete Southwood ha reso disponibili su questo sito tre tutorial (ovviamente in lingua inglese) dedicati alla pulizia delle mappe, all'uso di cartografia nei diversi formati ed infine all'accesso multiutente agli stessi dati.
Inoltre ha messo in evidenza le 9 ragioni per passare da AutoCAD ad Autodesk Map 3D.
Ohibò, mi ricorda qualcosa... ;-) Prova ad andare a leggere il mio Post del 27 giugno...

Buona lettura
GimmiGis