19 luglio 2007

Catasto: ecco il Decreto per il decentramento


Il nuovo Decreto è stato pubblicato sul sito Web della Presidenza del Consiglio dei Ministri

In febbraio e marzo di quest'anno ho scritto molto di Catasto. Infatti con la Legge Finanziaria per il 2007 è stato rimesso in moto un processo iniziato addirittura nel 1998, il cui scopo è quello di dare nuova vita agli archivi catastali, le cui carenze sono note a tutti.

Pochi giorni fa è stato compiuto un passo avanti importante: il 5 luglio è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) del 14 giugno che fissa il passaggio definitivo delle competenze al primo novembre. Nel mare tempestoso della politica italiana il fatto che il decreto sia uscito nei tempi previsti è già una novità apprezzabile.

Io spero che questo processo ora proceda con decisione. Infatti le carenze del Catasto rappresentano un grande ostacolo per noi Gissari. In molti altri paesi le mappe catastali rappresentano la base di gran parte della cartografia di precisione. Da noi invece sono nella gran parte dei casi le meno affidabili...

Per questo in marzo abbiamo organizzato i Catasto Day ed abbiamo presentato casi reali di esperienze sul Catasto, da Jesolo ad Acquedolci.
Il decentramento delle competenze ai Comuni, unito al sempre maggiore accesso pubblico ai dati (basti pensare alle visure via Internet, ora gratuite) può rappresentare lo scossone necessario per uscire da questa situazione difficile.

Prova a pensare come sarà bello quando i Comuni avranno mappe catastali precise, aggiornate e naturalmente digitali. Gli strumenti urbanistici saranno finalmente aggiornati rispetto alla realtà. Non sarà più indispensabile ordinare costosi voli aerei per dotarsi di un minimo di cartografia del territorio. I professionisti potranno lavorare su di una base affidabile, ad una scala adeguata anche per gli interventi edilizi. Vi sarà un netto miglioramento della qualità di tutte le operazioni cartografiche in generale.

In questo processo Map 3D sarà di grande aiuto. In un recente articolo ho descritto la soluzione che ti permette di gestire in modo molto avanzato tutti i dati catastali.

Molte altre informazioni sono disponibili sul sito dell'Agenzia del Territorio, in particolare nella sezione dedicata ai Servizi agli enti.

Buona lettura
GimmiGIS

6 commenti:

Anonimo ha detto...

Vorrei ChiederLe un'informazione:
al processo di decentramento del catasto sembra essere legato anche l'attuazione del M.U.D.E. (modello unico digitale per l'edilizia) saprebbe dirmi qualcosa in più e il suo legame con il passaggio del catasto ai comuni?
Grazie mille

GimmiGis ha detto...

Sinceramente sento parlare ora di questo Modello Unico... Se qualche lettore ne sa qualcosa di più può aiutarci aggiungendo un commento!

leo ha detto...

già attuate tramite internet:
trasmissione Docfa
trasmissione pregeo
visure catastali
----------
il decentramento nei comuni credo per quelli non b ene strutturati, comporterà una debacle del catasto stesso ed un incasinamento pari ai peggiori ingorghi stradali della storia.
viswto che oramai internet lo puoi trovare anche dal fruttivendolo era sufficiente collegare i comuni all'ufficio provinciale del territorio ed avrebbero avuto tutto online, anzi da qualche anno vi sono delle convenzioni apposite, le dicerie che non hanno i dati per rilevare bene il pagamento dell'ici, delle mappe non aggiornate, sono delle illazioni, è da anni che l'ufficio del territorio da OGNI ANNO ai comuni i dati relativi su supporto informatico dei terreni e dei fabbricati per singolo comune, si sono dei software adatti come catasto 2000 reperibili all'agenzia del territorio, per le mappe agli uffici pubblici costano circa 10 euro a foglio, per aggiornarli basta solo buona volontà visto che per frazionamenti ed altri è obbligatorio il deposito in comune.
tutti gli strumenti ci sono già da tempo, manca solo la volontà o le capacità del personale, e se già non l'hanno mai avuto in passato, credete che l'avranno in futuro? perchè il passaggio ai comuni è semplice, è come se io ti vendo una macchina usata, magari io so come funziona e con mille difficoltà riesco a farla andare ma tu che acquisti ti chiederai ma che pacco mi hanno dato?.
quindi io credo che nulla di buono porterà questa riforma anzi l'opposto, vedo periodi bui, molto bui.

GimmiGis ha detto...

Egregio Leo,

La connessione via internet al Catasto è già utilizzata da anni sia dai Comuni che dai notai. Non è qui il problema. Chi ha lavorato sulla parte cartografica del Catasto sa bene che il problema sta nei fogli di mappa e nel loro aggiornamento, che la struttura burocratica e centralizzata dell'Agenzia del territorio ha lasciato indietro da decenni. Altri paesi usano il Catasto come cartografia di precisione sulla quale progettare reti tecnologiche, da noi abbiamo ancora province nelle quali si usano sistemi di riferimento del XIX^ secolo!
La mia speranza è che decentrando il catasto si riesca a dare una forte spinta per risolvere un problema che ormai si è fossilizzato. Naturalmente si può sempre fare di meglio, ma non la vedrei così nera!

Anonimo ha detto...

Ciao,
Mi occupo di consulenza sw/hw per piccole aziende e comuni, mi sto' informando sulle norme che regolano il passaggio Catasto ai comuni e volevo chiederti:

cosa puo' servire ad un comune, che intende diventare polo catastale, oltre ai programmi che già il catasto fornisce ( intendo ad esempio WebGis) per poter gestire i suoi dati cartografici ???

GimmiGis ha detto...

Direi sicuramente un AutoCAD Map + Map Extension.

Vedi:
http://map3d.blogspot.com/2007/04/map-extension-per-lavorare-meglio.html

Scegli anche l'etichetta Catasto sul lato destro del Blog per vedere tutti Gli articoli che parlano di Catasto.

Buon lavoro
GimmiGIS